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NOVITA' Special Hobby 1/48 art.48068 - FIAT BR.20 CICOGNA - Splendido kit composto da fini stampate in plastica. Particolari in resina e fotoincisione. Riproduzione dei motori. Decal per 4 versioni Regia Aeronautica. - Il Fiat B.R.20 Cicogna era un bombardiere bimotore Italiano sviluppato nella seconda metà degli anni trenta. Prestò servizio nella Regia Aeronautica durante la guerra civile spagnola e nella prima fase della seconda guerra mondiale. I B.R.20 vennero impiegati anche dall’aviazione dell’esercito giapponese, e dall’aeronautica spagnola. -
Già nell’autunno 1936, pochi mesi dopo il primo volo, venivano equipaggiati i primi reparti, apartire dal 13° Stormo Bombardamento Terrestre di Lonate Pozzolo.
Il battesimo del fuoco avvenne a partire dall’estate 1937 durante la guerra civile spagnola. I B.R.20 dell’Aviazione Legionaria vennero utilizzati con successo in azioni di bombardamento diurne e notturne.
All’entrata in guerra dell'Italia, nei reparti di bombardamento della Regia Aeronautica erano disponibili 219 esemplari, di cui solo 132 di pronto impiego[1], e dall’inizio dell’anno avevano iniziato ad arrivare alle squadriglie la nuova versione, designata B.R.20M.Inizialmente vennero impiegati nella campagna contro la Francia e 80 nuovi B.R.20M vennero assegnati al Corpo Aereo Italiano, reparto della Regia Aeronautica stanziato in Belgio come supporto alla Luftwaffe durante la Battaglia d'Inghilterra. Il reparto italiano effettuò con scarso successo, incursioni sui porti di Harwich, Ramsgate e le industrie di Ipswich, tra l’ottobre ed il dicembre 1940, e venne ritirato poco dopo.
I B.R.20 vennero successivamente impiegati in tutti i teatri di guerra del mediterraneo. Con il passare del tempo, i B.R.20 venivano via via assegnati a missioni di ricognizione a lungo raggio. In particolare nel settore dei Balcani contro le formazioni partigiane.
All’armistizio solo 81 B.R.20 erano ancora in servizio di prima linea. Successivamente vennero impiegati solo come addestratori per gli equipaggi destinati ai bombardieri e trasporto, ed alla fine della guerra erano ormai pochi i velivoli ancora in condizioni di volo.
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